di PAOLO PAMINI*
Le stragi di venerdì 13 novembre a Parigi e ultimamente in California sono solo un ultimo esempio di come la violenza omicida possa sorprendere chiunque all’improvviso. I moventi possono essere molteplici, pensiamo anche ai semplici pazzoidi di certe scuole americane. Cosa fare?
La soluzione più semplice contro tali episodi è forse contro-intuitiva, ma sostenuta dalla storia e dall’esperienza: favorire il più possibile la circolazione di armi e facilitare il libero porto d’armi tra i civili.
In Svizzera abbiamo ottime premesse per un approccio del genere, perché siamo tra i primi paesi al mondo in fatto di densità di armi nella popolazione. Secondo Wikipedia, che riporta una statistica del Washington Post del 2012, in Svizzera abbiamo quasi 46 armi da fuoco (compresi i FAss negli armadi di ogni soldato svizzero) ogni 100 abitanti. C’è chi arriva ad ipotizzare che qui da noi vi siano fino a 60 armi ogni 100 abitanti.
Immaginiamo di essere al
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