di CARLO MELINA
Appello a ai veneti di buona volontà e di buon gusto: non comprate, vendete, regalate prodotti col marchio Red Bull. La casa di Salisburgo vi disprezza. Curatevi il nuovo spot. Due ragazzi parlottano davanti ad una chiesa. Hanno un obiettivo: trovare delle femmine con cui copulare, verosimilmente delle prostitute. Il più sveglio dei due ha un’idea: beve una Red Bull, entra in chiesa, si accomoda in confessionale e svela al curato di aver commesso atti impuri. Questi, rispondendogli in veneto, gli chiede con chi abbia peccato, se con “la Rosetta, la Mariuccia o la nuova maestra”, permettendogli di aggiornare con nuovi contatti la rubrica del peccato.
[yframe url='http://www.youtube.com/watch?v=svLgYN8v6vg']
Ecco dunque chi è il veneto per Red Bull: un prete, uno stupido, forse anche un puttaniere. Niente di nuovo: dalla commedia all’italiana degli anni ’70 fino alle fiction di recente produzione, il veneto è spesso rappresentato come un tonto, un d
Comments are closed.