di PAOLO L. BERNARDINI
La storia degli italiani in Crimea è una storia lunga. Risale alla presenza dei veneziani, ma soprattutto dei genovesi, nel basso Medioevo. A Genova vi sono numerose strade che ricordano quei luoghi, via Caffa, ad esempio, nel quartiere dove sono nato, e vi sono storici, come Laura Balletto, e il compianto Geo Pistarino, che hanno ricostruito le vicende dei genovesi nel Mar Nero, attraverso gli atti notarili soprattutto, ma anche diverse altre fonti.
La Crimea si lega dunque alla storia italica ben aldilà dell’alleanza col Turco, in funzione antirussa, che Cavour strinse nel 1853 non certo per difendere i destini degli “italiani” che vi risiedevano (i quali comunque sarebbero stati forse meglio sotto un potentato cristiano, ancorché ortodosso, rispetto a quello che avrebbero potuto patire in caso di riconquista ottomana), ma per poter mettere sul piatto della bilancia sia un buon numero di morti (ma alla fine furono pochini) sia soprattutto la “