di GILBERTO ONETO
A Roma festeggiano con grande baldanza l’anniversario della mitica fondazione della città. Lo hanno fatto anche con una pittoresca sfilata di figuranti agghindati da legionari, gladiatori e matrone: tutto bello e legittimo come tutti i reenactment storici.
Qualcuno potrebbe obiettare sull’opportunità della cosa per le implicazioni economiche e ideologiche.
Anche questa festa è sicuramente stata pagata con soldi provenienti dai contribuenti, per due terzi padani. Ma non è una novità: tutto quello che succede a Roma fin dal lontano fatidico 21 aprile 753 a.C. è pagato da qualcun altro: è la straordinaria forza di quel posto che da millenni vive alle spalle del prossimo e pretende che gli altri siano contenti e si inchinino alla sua grandezza. Di questi tempi poi la parata di centurioni è da considerare un bel passo avanti rispetto ai festini in costume che organizzava Er Batman, arraffando soldi ai partiti, che li avevano arraffati allo Stat
Bell’articolo. Anche il sociologo Rodney Stark, nel suo recente libro “La vittoria dell’Occidente”, sostiene che la caduta dell’impero romano è stato l’evento più fortunato e provvidenziale della storia d’Europa.