di ENZO TRENTIN
La Corte Costituzionale, in nome del popolo italiano, (Tsz!) con Sentenza N. 118/2015: «...dichiara inammissibile l'intervento della associazione «Indipendenza veneta» nel giudizio promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato.»
Ovverosia, tutti quei politici che hanno cavalcato il tema di un referendum consultivo per verificare se i Veneti desiderassero o meno uno Stato veneto indipendente, sono stati censurati. Né potrà far nulla l'unico Consigliere regionale veneto eletto, e sedicente indipendentista. Uno su cinquantuno. E a proposito della quale la sentenza così si esprime: «Il ricorrente riconosce che, “in qualche modo”, il quesito si ispira all’art. 116, comma terzo, Cost., a norma del quale ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti determinate materie, possono essere attribuite alle Regioni a statuto ordinario, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti
Non capisco perchè quando si parla di autodeterminazione si cerca l’approvazione o altro da parte di qualche Corte. Non esiste una nazione Veneta o altra che voglia autodeterminarsi, altrimenti eleggerebbe i suoi e chiuderebbe i “rubinetti”, se approvazione avviene bene, altrimenti se ne fa a meno.