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Agli economisti italiani piace la patrimoniale, non la riduzione delle tasse

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di MATTEO CORSINI "Ancora una volta, la promessa di ridurre le imposte parte dal prelievo sulla casa. Perché il presidente Renzi ha fatto questa scelta? Dal punto di vista economico, c'è poco da discutere: è chiaro che si tratta di una scelta infelice". Così parlò Guido Tabellini. Qualcuno potrebbe pensare che gli economisti diano il peggio di sé quando, con una (del tutto ingiustificata) buona dose di sicumera, prevedono quale sarà l'andamento del Pil o di altre variabili negli anni a venire, fornendo dati precisi al centesimo di punto percentuale. Questo è certamente un esercizio tanto inutile quanto rivelatore della tendenza degli economisti mainstream a scimmiottare fisici e ingegneri, ma credo che su una cosa gli economisti facciano ancor più danni: quando disquisiscono di politiche fiscali, indicando a chi governa quali tasse aumentare e quali diminuire. Guido Tabellini fornisce un esempio di questo atteggiamento, criticando l'ipotesi di rimozione della tassazi
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1 COMMENT

  1. No Matteo, non è un’esagerazione, sta proprio ragionando su come trovate il modo per sottrarre più soldi alla gente senza farsi accorgere. il problema non è razionalizzare /ridurre la spesa ma arraffare di più senza dare nell’occhio, dalla pistola alla destrezza.

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