di GERARDO COCO
Giorni fa l’agenzia Bloomberg riportava che alcuni fra i più importanti hedge fund, in previsione di una forte correzione delle borsa stavano alleggerendo le proprie posizioni azionarie con riferimento all’S&P500, l’indice del paniere formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione e che per gli analisti è l’indice di borsa più significativo. Il suo andamento, infatti, influenza le borse di tutto il mondo. Il mercato al rialzo è cominciato nel marzo 2009 ed è proseguito senza pause per 80 mesi, una fase ascendente che è durata 30 mesi in più rispetto alla media calcolata dalla seconda guerra mondiale fino a oggi. Dal marzo 2009 al dicembre 2014 l’indice è salito di oltre il 200%. Ma a partire da quest’anno è cominciata la decelerazione. Lo scorso agosto, nel giro di pochi giorni, l’S&P subiva un minicrollo dell’11% ma nei mesi successivi ricuperava la maggior parte delle perdite per poi stazionare. Per definiz
E’ la realtà vista con distacco e pragmatismo.
Con l’occhio dello studioso osservatore critico.
Io mi guardo intorno per capire quale sarà l’innesco che imporra lo sconvolgimento di questo sistema economico-finanziario.
Non possiedo la sufficiente esperienza e le basi teoriche di Coco.
Per me basta un fiammifero per far deflagrare un ambiente saturo di gas ed esplosivo.
Una cosa , però, la riesco a vedere.
L’italia non ha difese.
Solo parole e desideri.