di MATTEO CORSINI
"L'allentamento monetario che il Giappone sta facendo attraverso il 'Qqe' (quantitative and qualitative easing) non ha un limite, e la banca centrale giapponese non ha trovato difficoltà ad acquistare titoli. Il 'Qqe' non è finalizzato a svalutare lo yen". Haruhiko Kuroda è presidente della Banca del Giappone, e ha rilasciato questa dichiarazione qualche settimana fa durante un'audizione presso il Parlamento nipponico.
Una dichiarazione che contiene una mezza verità e una bugia intera. La mezza verità riguarda la mancanza di difficoltà nell'acquistare titoli. Tecnicamente è indiscutibile che non trovi difficoltà, dato che acquista contro creazione di base monetaria, e di quella può crearne finché vuole. Ma il fatto è che il principale asset che compra, ossia i titoli emessi dal Tesoro giapponese, finiranno per essere completamente detenuti dalla banca centrale stessa (e da altri istituti pubblici) entro il 2023. Già oggi il 90% delle nuove emissioni