di GIANFRANCESCO RUGGERI
Tra i vari danni che il leghismo ha arrecato al movimento padanista vi è anche quello di aver ingenerato nell’opinione pubblica la convinzione che l’indipendentismo padano sia di destra.
Inizialmente Bossi aveva opportunamente schierato la Lega Nord al di fuori degli schieramenti politici italiani, senza tanti giri di parole aveva sintetizzato la sua posizione con lo slogan “né roma-polo, né roma-ulivo” rendendo così in parole padane quello che è, ad esempio, lo slogan degli indipendentisti bretoni: ni droit, ni gauche. Insomma la Lega era allora un movimento indipendentista e non un partito ideologicamente schierato, poi Bossi ha smentito se stesso e un decennio e più di alleanza con roma-polo hanno fatto sì che l’indipendentismo padano sia stato etichettato come di destra.
Elettoralmente la scelta di campo può aver avuto un senso, visto che la Padania è un territorio politicamente di centro-destra, eccezion fatta per l’Emilia –