di ALFREDO MOROSETTI
Combattere col mondo ha senso? Non so, ma non credo. L’uomo medio ha per 70 anni deriso, su incitamento dei suoi Master & Commander, vale a dire dei padroni del discorso, quelli che hanno forgiato la cultura dell’Italia antifascista, democratica, progressista, il motto mussoliniano: “Credere, obbedire, combattere”, sbeffeggiato in ogni modo.
Col ditino alzato i maestri del progresso democratico dicevano ai loro scolari, desiderosi di giustizia e libertà, che non si deve credere a nulla se non a quello che può essere dimostrato per evidenza di fatto o per relazione logica, purché sempre connessa a oggetti di cui empiricamente si potesse mostrare l’esistenza. Quanto all’obbedire il loro sguardo si faceva severo: nulla di più pericoloso moralmente.
Ci sarebbero stati nazismo o fascismo nel mondo se la gente non avesse obbedito passivamente alle autorità? Si doveva obbedire solo quando si era certi non tanto e non solo che l’ordine ricev