di MAURO GARGAGLIONE
Nonostante il cambio del governo, il nuovo ministro della salute non pensa minimamente a uscire dalla logica dell'emergenzialismo sanitario abbandonato da tempo dalle altre nazioni. Personalmente sono tra quelli che lo avevano vaticinato, e del resto bastava usare un po' di logica.
Se il carrozzone covidiocratico che, ricordiamo, ha rappresentato una ghiottissima occasione politica per un all-in su nuovo debito aggiuntivo, e un arricchimento stratosferico per pochi a spese dei molti - oltre ai proventi stellari delle big-pharma pensiamo, ad esempio, al flusso di denaro pubblico che si è riversato a sostenere non solo i "giornaloni" ma anche i "giornaletti di provincia" che si allineavano alla liturgia istituzionale anche collaborando alla diffusione di dati taroccati - è lampante il fatto che di basi scientifiche non vi fosse neanche l'ombra.
In questi giorni la polemica con la Francia sui clandestini, giustificatissima per carità, è un colpo da maestr