di MATTEO CORSINI
Da anni la Cina sta drogando col debito una crescita economica che, complice l'inversione demografica, non riesca a mantenere i ritmi desiderati dal partito comunista. Non sorprende che il settore più traballante sia quello immobiliare, che generalmente è uno di quelli in cui maggiore è il ricorso alla leva del debito.
Occorre peraltro notare che analizzare i dati cinesi è più complesso che in altri casi, essendo i dati stessi molto meno trasparenti che altrove. Fatto sta che, dopo Evergrande, adesso è il primo operatore del real estate nazionale a essere sull'ordo del baratro: Country Garden.
Ufficialmente si punta il dito contro il sistema bancario ombra, ma il principale problema è nel modello stesso di crescita a debito con denaro creato dal nulla, non dalla carenza di regolamentazione.
E cosa fa il governo? Aumenta la dose della stessa medicina con l'obiettivo, secondo il primo ministro Li Qiang, "di raggiungere gli obiettivi economici annuali