di LEONARDO FACCO
"Di tutti i ciarlatani, gli economisti sono i più rumorosi"! Lo affermava il professor Ricossa, economista di professione, ma fuori dagli schemi e lontano dal pensiero mainstream.
A ben guardare, il keynesimo ha portato alla ribalta una miriade di ciarlatani, che il potere politico foraggia e culla da anni, così da poter manipolare la moneta in primis e il mercato, ad "usum delphini" ovviamente. Non solo, ormai i premi Nobel vengono assegnati solo a quei chierici dell'econometria che ribadiscono impettiti che scavare una buca inutile, e poi riempirla, serve a combattere la disoccupazione; oppure che "rompere una finestra" fa muovere l'economia.
Oggi, in Argentina c'è un economista di Scuola Austriaca, libertario - ergo non devoto al pensiero del noto lord inglese, che potrebbe diventare presidente. Tra i punti salienti del suo programma elettorale c'è l'eliminazione della Banca Centrale, la denazionalizzazione della moneta, l'annientamento dell'inflazione
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