di FRÉDÉRIC BASTIAT
È dunque corretto dire che una tassa doganale è una palude, una frana, una laguna, un ripido pendio, in una parola, un ostacolo, il cui effetto si riduce ad aumentare la differenza tra il prezzo di consumo e quello di produzione. Ed è ugualmente incontestabile che una palude, una frana, sono vere e proprie tasse protettrici.
Ci sono alcuni (pochi, è vero, ma ci sono) che cominciano a capire che gli ostacoli, per quanto artificiali, non sono altro che ostacoli, e che il nostro benessere ha da guadagnare di più dalla libertà che dalla protezione, esattamente per la stessa ragione per cui un canale è migliore di una “strada sabbiosa, erta e difficile”. «Ma — dicono costoro — occorre che questa libertà sia reciproca. Se noi abbassiamo le nostre barriere verso la Spagna, senza che la Spagna le abbassi per noi, evidentemente noi saremmo imbrogliati. Facciamo dunque dei trattati di commercio sulla base di una giusta reciprocità, facciamo concessio