di ALBERTO BENEGAS LYNCH (h)
La prima cosa è imprimere nella nostra mente la catastrofe colossale causata da ottant'anni di statalismo: tasse insopportabili, inflazioni astronomiche, legislazione del lavoro contro il lavoro, chiusura del commercio estero, involucrati in fastidi cambiari impossibili da digerire, unitarismo schiacciante, regolamentazioni patetiche di ogni tipo, che rendono la vita estremamente difficile, sempre con il ritornello che l'apparato statale ci protegge, quando in realtà si tratta ovviamente di schiacciare, perseguitare e soffocare il frutto del lavoro altrui.
In questo contesto, viene ribadita l’assurdità della “giustizia sociale” e della “ridistribuzione del reddito”, sostenute più e più volte con entusiasmo dall’attuale Papa. La prima può avere due significati: o costituisce una ridondanza grottesca, poiché la giustizia non può essere minerale, vegetale o animale, oppure è il suo significato più generalizzato di espropriare risorse d