di MATTEO CORSINI
Ci sono persone che, suppongo, ritengono che parlare e scrivere in modo (inutilmente) fumoso contribuisca ad accrescere la propria autorevolezza. Io tendo invece a ritenere che, in questi casi, aumenti la probabilità di imbattersi in supercazzole.
Considerazione che mi torna spesso in mente quando mi imbatto nelle manifestazioni del pensiero di Paolo Savona, presidente della Consob. Il quale, nel consueto discorso al mercato finanziario, dedica meno della metà dello spazio alle attività svolte dalla Commissione (inclusa la breve storia della stessa, che compie 50 anni), passando poi a illustrare le sue visioni sul futuro (non solo) dei mercati e delle attività finanziarie.
Savona propone di sottoporre i depositi bancari alla vigilanza della Consob anziché della banca centrale, non mi è chiaro (ma sarà certamente un mio limite) con quali vantaggi per depositanti e banche. Non sarà che la proposta sia per lo più lanciata perché così "verrebbe a cessa