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Mattarella e “debito pubblico”: se tacesse sarebbe molto meglio!

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di MATTEO CORSINI Intervenendo al Forum The European House Ambrosetti a Cernobbio, il presidente della Repubblica ha sostenuto che abbattere il debito pubblico è una "necessità ineludibile". Fin qui siamo a un'affermazione che concorrerebbe per il podio di un eventuale premio "La Palice". Dopodiché Mattarella ha detto che l'Italia è un debitore onorabile, e che "Germania e Francia hanno un debito doppio ma l’Italia paga interessi come i due Paesi". Il fatto è che il debito è sempre grande in funzione del reddito che il debitore produce per onorarlo. Quello della Germania è il doppio di quello italiano; quello della Francia è circa il 38% in più. Peraltro sono io stesso convinto, da anni, che la finanza pubblica francese, in progressivo deterioramento ben prima della pandemia, non giustifichi uno spread di rendimento che a oggi, dopo l'incremento degli ultimi mesi, è ancora la metà di quello italiano. Ma tant'è. Mattarella sposa, poi, la posizione per cui il merca
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3 COMMENTS

  1. Per dire che il debito pubblico è “necessità ineludibile” vuol dire che qualche economista rintronato di sinistra gli ha fatto una lezione di economia, una di quelle per cui è ballo e funziona il bonus 110%, il reddito di cittadinanza e keynesiate varie. Consiglio a tutti un bella lettura “2 milioni di miliardi, la storia del debito pubblico” un libretto scritto agli inizi degli anni novanta.

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