di MATTEO CORSINI
Ci sono cose che Antonio Patuelli, presidente dell'ABI e già parlamentare liberale nella Prima repubblica, ripete in ogni intervento pubblico. Per esempio che servirebbero norme europee per regolamentare banche e mercati finanziari, da raccogliere in un testo unico.
A questo in tempi più recenti ha affiancato l'idea di avere anche una fiscalità livellata, perché "sono anacronistiche e pericolose le differenze fiscali fra stati membri della Ue ed ancor più dell’area Euro e dell’Unione bancaria, perché non garantiscono l’uguaglianza dei punti di partenza per le imprese e per la raccolta e l’allocazione del risparmio nella competizione del mercato unico dove il rischio di liquidità è rilevante". Il tutto perché i Paesi meno indebitati "necessitano di minore pressione fiscale ed attirano investimenti e giovani culturalmente qualificati."
Come ho osservato già diverse volte, tutto lascia supporre che l'armonizzazione avverrebbe verso l'alto. Post