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Siria, la fine di Assad, il coinvolgimento americano e Donald Trump

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di RON PAUL La mia prima reazione alla notizia, arrivata all'inizio di questo mese, che il governo siriano era stato rovesciato è stata: quanto c'entriamo noi? Quanto è coinvolta la CIA? E quanto costerà? Come con Saddam e Gheddafi prima di lui, sappiamo che Assad non era un eroe libertario. Ma scatenare un esercito dedicato a insediare uno stato islamico nella Siria, un tempo laica, non mi sembra una buona idea. Come nel momento in cui l'ex presidente George Bush affermò "Missione compiuta", dopo la caduta di Saddam, liberarsi di Assad fa considerata la parte facile. Ricostruire la società siriana dopo la distruzione del paese costerà miliardi e sarà probabilmente un successo quanto la nostra "liberazione" della Libia, che è ancora uno stato fallito e dominato dai terroristi più di un decennio dopo. Nel 2017 il Los Angeles Times ha pubblicato un articolo che, purtroppo, la dice lunga sulla follia della nostra politica estera interventista. "In Siria, i militanti arm
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