di REDAZIONE
- Il fondatore della scuola austriaca di economia Carl Menger classificò i fenomeni sociali quali il linguaggio, la moneta e il diritto come prodotti e composizioni di un numero indeterminato di soggetti in azione, il risultato libero e spontaneo delle aspirazioni individuali dei membri della società.
Partendo da tale logica, ogni essere umano avanza delle pretese che possono suscitare consenso o impedimento e questo fenomeno, innato, di scambio di pretese non è nient’altro che una forma di “mercato giuridico”. L’equilibrio frutto delle pressioni reciproche (le pretese di consenso e impedimento) dei vari individui è una forma di “giuridicità oggettiva” che si concretizza nel momento preciso in cui prende vita tale equilibrio.
La costruzione di una società libertaria deve tenere ben presente tali analisi, perché la libertà non può che essere individuale e data libertà è il prodotto del diritto che la genera. Il giurista e teorico del d