di PONGO
Leggo che negli ultimi giorni, politicamente, non è accaduto molto in Italia e ormai schiacciati da centinaia di scosse di terremoto nella pianura padana, i giornali mettono il resto in secondo piano. Ma ogni giorno uno spaziettino è dedicato a lui, uno tra gli uomini più inutili sulla faccia della Terra: Angelino Alfano.
Già queste A.A., doppia stessa iniziale che tanto mi ricorda B. B. di Brigitte Bardot oppure C. C. di Claudia Cardinale o M. M. di Marilyn Monroe, mi danno fastidio perché lui proprio non è un divo, non ha né fascino né intelligenza, è un grande mediocre e se proprio si vuole trovare una connessione cinematografica, ha una forte somiglianza nel viso con E.T. (mi spiace per E.T. che è molto più simpatico di lui ). I giornali ne parlano per le riforme delle elezioni del Presidente della Repubblica che il grande A.A. sta escogitando sentendosi quasi quotidianamente con l'altro extraterrestre Silvio. Ma Angelin
Angelino Jolie è, politicamente parlando, il nulla. Il vuoto più completo e totale, ma bisogna dire che non è l’unico, anzi è in buona compagnia in questo sgangherato mondo politico italiota. A partire dai suoi compari dell’A-B-C, espressione del vuoto moltiplicato per il nulla come lui
Non offendiamo E.T., che – tra l’altro – voleva andare a casa, mentre Alfano non si schioda.