di GIANNI SIMONATO
Sto girando l’Italia tra imprenditori, professionisti, impiegati e operai. In giro tira aria pesante. I pensieri negativi affollano la mente di molti di loro. Li sento parlare, li ascolto, hanno un disperato bisogno di sfogarsi con qualcuno che li stia ad ascoltare. Questo è il problema, c’è qualcuno disposto ad ascoltarti? La nostra Italia imprenditoriale si è trasformata in una sorta di dialogo tra il comandante Schettino e il Capitano De Falco: vada a bordo cazzo! Piovono ordini da tutte le parti, leggi che inaspriscono la pressione fiscale, misure restrittive sul credito, controlli della Guardia di Finanza e intimazioni ad adempiere da parte di Equitalia. Ma c’è qualcuno che oltre a comandare ti ascolta? Forse la mia deformazione professionale mi fa vedere il problema più grande di quello che è, ma a giudicare dalla quantità di persone che ascolto purtroppo credo che la realtà sia questa. E l’ascolto non è mai sufficiente, anzi! Quando la cris
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