di MARIETTO CERNEAZ
Siamo alle solite, non passa anno (non passa sindaco) che Roma non abbia bisogno di soldi per coprire i buchi di bilancio creati da amministrazioni di incapaci, clientelari e parassitarie. Nella legge di stabilità (la vecchia Finanziaria) anche in questo giro di giostra c'è un emendamento pro-capitale, il "decreto salva-Roma", che anche sui licenziamenti nelle municipalizzate (dove s'è scatenata la parentopoli ultima) i sindacati avranno il potere di veto, per legge. In pratica, vietato licenziare i dipendenti delle aziende comunali. Un emendamento-beffa, firmato Forza Italia (i liberali de noantri) e approvato anche grazie ai voti del centrosinistra.
E' il Corriere della Sera, a puntare il dito contro Aracri, ex assessore ai Trasporti in Regione Lazio col governatore Storace e da molti indicato come referente politico del Fast, il sindacato autonomo dell'Atac, la parassitaria azienda comunale dei trasporti romani. Perchè, vi chiederete? Semplice, ci son
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