di MATTEO CORSINI
Lasciamo la parola alla sostituta di Befera, Rossella Orlandi: "Quello che possiamo assicurare come Agenzia è il massimo impegno. Legando le tasse alla cittadinanza e alla legalità si può trasmettere il messaggio che “le tasse sono una cosa bella”, come disse l'ex ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa".
Questa signora è al vertice dell'Agenzia delle entrate. Probabilmente desiderosa di apparire subito come una autentica paladina della tassazione, Orlandi non ha avuto alcun timore di scadere nella banalità, e ha pensato di ricorrere a un evergreen della retorica del buon gabelliere: la citazione di Tommaso Padoa-Schioppa sulla bellezza
delle tasse.
Indubbiamente per chi appartiene da sempre (e conta di continuare ad appartenere) alla schiera di coloro che John Calhoun definiva consumatori di tasse, ogni tributo è bello e rappresenta fonte di sostentamento, quando non di prosperità. Credo però sia abbastanza indisponente af
che altro potrebbe dire se non professare all’infinito lapropria fede allo Stato Supremo Onnipotente?
è come ascoltare un Himmler o un Goebbels, oun Graziani o Badoglio, spiegare perché si _DEVE_ obbedienza ed ammirazione allo Stato: che vi aspettate?
Ma questo non deve fare dimenticare di che razza di mostro, per quanto imbellettato ed in gonnella, sia questa persona quanto lo sterminato esercito di funzionari pubblici ai vertici di polizia, forze armate, guardie di ogni risma.
A Janet piace un sacco – tra bellone discriminate per la propria avvenenza ci si intende… 😉