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All’intellettuale di regime piace lo stato imprenditore

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di MATTEO CORSINI Come su diversi altri argomenti, ho sempre trovato illuminanti le considerazioni di Murray Rothbard sul rapporto tra intellettuali e potere politico. I primi sguazzano nel ricevere incarichi ben remunerati dai politici, i quali, a loro volta, ottengono dagli intellettuali un supporto utile e (apparentemente) scientifico alla loro visione di parte. In materia economica non deve stupire che, a maggior ragione in Paesi con una forte tradizione statalista e assistenzialista, gli intellettuali che forniscono argomentazioni a favore dell’aumento del ruolo dello Stato nell’economia ottengano incarichi e ruoli di (sotto)governo. Si pensi a una economista che da anni basa la sua attività sulla ripetizione continua della necessità di avere uno Stato imprenditore, magari start-upper, perché senza di esso oggi non avremmo nessuno degli strumenti tecnologici con cui lavoriamo o semplicemente ci svaghiamo nella vita di tutti i giorni. Si tratta di Mariana Mazzucato,
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3 COMMENTS

  1. Mariana è insopportabile per narcisismo e spocchia, non solo per essere ruffiana del potere statuale…
    È solo una mia opinione naturalmente.
    In materia economica tutti quanti noi, socialisti e statalista compresi, possiamo fare un ragionamento pulito ed evidente: ipotizziamo un gruppo di cento persone, se le nostre scelte economiche sono libere ed indipendenti ognuno farà la propria, qualcuno la farà giusta, qualcuno la farà sbagliata, inoltre e non è detto che la scelta giusta per uno lo possa essere anche per un’altro, e vale anche all’opposto naturalmente, perché è molto probabile che essendo tutti diversi lo siano anche i fini e le valutazioni.
    Se invece arriva un tiranno che si arroga il diritto di decidere e scegliere per tutti, anche ammettendo e NON concedendo che possa farsi portavoce di tutti, e se quel tiranno SBAGLIA, succede che l’errore si ripercuote su TUTTI. Tutti vengono obbligati a sbagliare.
    Dal mio punto di vista questo fatto dovrebbe essere più che sufficiente a rifiutare a priori un tiranno, ancor prima che per questioni morali per LOGICA.

  2. Perché non potrebbe essere in buona fede? Non potrebbe semplicemente essere sciocca e incompetente, malgrado il suo titolo di studio ufficiale? Del resto tutti i tiranni o gli aspiranti tali sono sciocchi e incompetenti su tutto, magari anche semianalfabeti. Basta osservare capi e capuncoli della criminalità organizzata.

  3. La Mazzuccato è una nemica assoluta delle nostre libertà naturali.
    Una che scrive cose del genere non può essere in buona fede.

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