di LEONARDO FACCO
"Non succederà, ma se succede...". Già, è successo! L'Argentina, che andrà al voto per le elezioni presidenziali il prossimo 22 ottobre, ha non solo un candidato libertario (lui si definisce miniarchico nel breve termine e Anarco-Capitalista nel lungo), ma quest'ultimo ha anche vinto le elezioni primarie (las PASO) con oltre il 32% dei voti. Questo è il fatto, clamoroso quanto si vuole, ma è stato consegnato alla storia.
Siamo ben lontani dal poter dire che Javier Milei, economista e professore, sarà il prossimo presidente argentino. Il suo cammino in politica nei prossimi due mesi (è diventato deputato a fine 2021, dopo aver fondato il partito "La Libertad Avanza") non solo sarà impervio, ma potrebbe segnare sorprese, anche molto sgradevoli, di ogni genere.
Ciononostante, qualche riflessione, e soprattutto qualche enorme merito, a Javier va riconosciuto, a prescindere! Ancor di più, pensando al fatto che l'Argentina è uno dei paesi più socialisti
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