di DANIELE VITTORIO COMERO
Devo fare pubblica ammenda, ho commesso un errore veniale, involontario. Non sono obbligato a farlo, però nel mestiere di analisti politici è opportuno che quando si commette un'imprecisione sia fatta anche la correzione.
Tutto ha inizio a metà novembre, quando ho scritto un articolo di analisi delle primarie del centro sinistra, che si concludeva con un'ipotesi, che ahimé ha fatto infuriare molti amici e colleghi. Il ragionamento fatto un po' sul filo del rasoio è stato il seguente: se le elezioni del 25 novembre sono state le primarie del centrosinistra, allora le elezioni politiche del 24 febbraio (allora si pensava al 10 marzo) sono da considerare delle elezioni "secondarie". Cioè, caricando a più non posso su tutti media un evento "privato" di una parte politica, come sono considerate le primarie da un punto di vista costituzionale e giuridico, si corre il rischio di trasformare le elezioni vere proprie in elezioni minori, secondarie. Il g
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