di GIANFRANCESCO RUGGERI
Ciao Daniele,
ho visto la tua lettera al direttore e posso capire il tuo sfogo, essere attaccati non fa mai piacere, così come penso che l’ironia sulla “professione edicolante” si potesse evitare. Non mi stupisco neppure dell’impressione che ti sei fatto di questo giornale, anch’io inizialmente pensavo fosse un covo di antileghisti più che un ritrovo di indipendentisti, però poi mi sono reso conto che questo giornale è anche e soprattutto un luogo di incontro e di confronto del variegato mondo indipendentista, un luogo di proposta, infine su queste pagine mi posso anche gustare gli articoli di Oneto: scusa se è poco.
Non so se sai che da un annetto collaboro con questo giornale, qui ho pubblicato una quarantina di articoli e dato che ci conosciamo da anni, sai perfettamente che non sono un anti leghista di professione, basta questo a dimostrare che su L’Indipendenza c’è posto per tutti, quindi questo giornale non è necessariamente
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