RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
“Quando l’80% dei cittadini che va a votare si esprime per l’indipendenza, c’è poco da fare: come nei divorzi si tratta in maniera civile e rispettosa, ma ognuno poi deve andare per la sua strada. Stare insieme per forza è solo un danno”. Così il Vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) commenta da Barcellona il risultato del voto di ieri in Catalogna che ha visto 2 milioni e 305 mila cittadini mettersi in coda davanti alle scuole per reclamare l’indipendenza della regione dalla Spagna . “Come si pensava – ha aggiunto Cecchetti che nella giornata di ieri ha visitato alcuni seggi della capitale catalana durante le votazioni– i mancati timbri e gli sgambetti di Madrid non hanno fermato la volontà popolare. Si potrà discutere all’infinito e dire che quello di ieri non era un referendum e non aveva valore legale. Ma intanto il risultato e la partecipazione sono un botto e urlano più delle burocra
E se quella della Lega salviniana fosse una tattica a la cavallo di Troja?
Cioè, catturare consensi anche furori dal Nord per diventare pesanti a Roma (secondo partito?) e a quel punto – zack – gettare la maschera e favorire l’indipendenza lombarda-veneta etc. avendo il comando o quasi della stanza dei bottoni.
Improbabbbile, ma sperare costa niente..
Spiegategli a sto’ tizio cosa significa in lingua veneta “poro gramo”.
E addirittura questo e’ vicepresidente della Lombardia… fa paura pensare come sono gli altri.
Quando la smetteranno di cazzeggiare con autonomia, devolution, macroregioni del cazzo sara’ sempre troppo tardi.
Di magliette celebrative ne abbiamo viste di tutti i colori e modelli, felpe comprese.
Sarebbe troppo chiedere qualcosina di più concreto oltre agli slogan e alle magliette?
Cecchetti, smarcarsi cosa vuol dire? Che referendum facciamo in Lombardia? Per l’autonomia o per l’indipendenza?