di GIANLUCA MARCHI
Milano, la Lombardia, la Padania sapranno un giorno scendere in piazza per protestare e dire no al cappio statale/romano che li stanno strangolando? Mi sono posto questa domanda, non così peregrina come potrebbe apparire in prima battuta, dopo aver presenziato a un convegno organizzato ieri a Milano dal Moviment nazional Domà Nunch e dall’associazione culturale Terra Insubre, rappresentate rispettivamente da Lorenzo Banfi e Andrea Mascetti. Tema dell'iniziativa i moti milanesi del maggio (6-9) 1898, soffocati nel sangue dal generale piemontese del Regno d'Italia, Fiorenzo Bava Beccaris. Relatori tre collaboratori de L'Indipendenza, Romano Bracalini, Paolo L. Bernardini e Gilberto Oneto. Più che festeggiare il Primo maggio, che non sappiamo più cosa è diventato realmente se non un polpettone fra concerti e discorsi carichi di inutile prosopopea, noi lombardi, e nemmeno solo noi, dovremmo ricordare e celebrare quelle giornate dalla parte dei poveri cittadini
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