di GIANLUCA MARCHI
Un po' in sordina e con la speranza che il Forum di Assago, stamattina un po' addormentato, non si trasformi in un bacino infuocato teatro di scontri fra fazioni contrapposte, è cominciato il congresso federale della Lega. Un inizio mesto, a essere sinceri, con qualche centinaio di presenti seduti nell'enorme catino privo di pathos. Staremo a vedere col passar delle ore. Probabilmente la Lega e i suoi militanti sono ancora storditi da tutto quanto è accaduto nei mesi scorsi e ora innestare la marcia per ripartire non è così facile come molti vorrebbero. E poi c'è nell'aria questa attesa per quanto accadrà domani, se Roberto Maroni sarà proclamato segretario per acclamazione oppure se qualche sorpresa è ancora nascosta dietro l'angolo. In sostanza come si porrà il vecchio capo Umberto Bossi rispetto all'evoluzione ormai prevista: faciliterà l'elezione del suo eterno delfino oppure dietro le quinte scatenerà i sui ascari per creare quel "casino" che ha si
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