di REDAZIONE
La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d'appello di condanna a sette anni di reclusione per il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo di secondo grado dovrà essere rifatto a Palermo davanti ad altri giudici. E tutto questo a 15 anni dall'inizio del procedimento giudiziario.
E' stata dunque accolta la tesi della Procura generale della Cassazione e della difesa dell'imputato. «Nessun imputato deve avere più diritti degli altri ma nessun imputato deve avere meno diritti degli altri: e nel caso di Dell'Utri non è stato rispettato nemmeno il principio del ragionevole dubbio». Lo aveva detto il sostituto procuratore generale della Cassazione, Francesco Iacoviello, nella requisitoria oggi pomeriggio.
Iacoviello ha inoltre sottolineato che nel processo a Dell'Utri, per concorso esterno, «l'accusa non viene descritta, il dolo non è provato, precedenti giurisprudenziali non ce ne sono e non viene mai
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