di REDAZIONE
Il sistema di imposizione fiscale delle imprese in Svizzera deve essere rivisto per mettere fine al "dumping fiscale" in favore delle multinazionali straniere. E' questa la richiesta avanzata da un think-thank elvetico, Denknetz (Pensieri in rete), che denuncia il "furto" di una trentina di miliardi di franchi all'anno di imposte ai danni di altri paesi.
Fra il 2004 e il 2008, gli utili dichiarati dalle imprese al fisco svizzero sono letteralmente esplosi - riporta il sito si Swissinfo online - da 119,7 a 280,3 miliardi di franchi (circa 250 miliardi di euro), secondo i dati dell'Amministrazione federale delle contribuzioni. Il gruppo di riflessione Denknetz, che riunisce esponenti del mondo sindacale e terzomondista, ritiene che circa la metà di questa somma - ossia 146 miliardi di franchi - corrisponda ad utili "trasferiti" in Svizzera da imprese estere per aggirare l'imposizione nei rispettivi paesi di origine.
Una cifra enorme, ma per nulla sorprendente - scr
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