di MATTEO CORSINI
"E' vero, ci esponiamo direttamente. Ma non vogliamo influenzare i prezzi relativi tra titoli. Se il prezzo di alcune obbligazioni salirà, gli investitori cercheranno di acquistare bond che non sono nel nostro portafoglio. Così l'effetto dei nostri acquisti si propagherà e il mercato continuerà a funzionare". Con queste parole il capo economista della BCE, Peter Praet, ha affrontato il tema dell'assunzione di rischio di credito da parte della banca centrale connesso all'acquisto di obbligazioni societarie, come previsto dall'ampliamento del Qe stabilito lo scorso 10 marzo.
Anche se l'intenzione della BCE non fosse quella di influenzare i prezzi relativi dei titoli, ciò avverrebbe inevitabilmente, in qualche misura. La banca centrale acquisterà obbligazioni con rating investment grade, le stesse che accetta come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento alle banche, purché emesse da società non bancarie.
Ciò finirà per comprimere (ulteriorment
Sono completamente matti alla Bce.