di LUIGI CORTINOVIS
Come spesso fa questa rubrica, vengono riportati all'attenzione i dati dell'economia reale, che si contrappongono ai numeri dell'economia farlocca e finanziaria (sostenuta dalle stampanti di Mario Draghi) che sono usi citare il ministro Padoan e il bamboccione Renzi.
Di che parliamo oggi? "La Marzocchi, storico marchio italiano di sospensioni nato nel 1949 a Zola Predosa in provincia di Bologna, chiuderà per sempre e 120 lavoratori perderanno il loro posto di lavoro. La notizia è di fine marzo, ma la conferma arriva solo un mese dopo attraverso un comunicato alle case produttrici di moto con cui il marchio emiliano collabora da anni. La dirigenza americana di Tenneco, che detiene dal 2008 la proprietà di Marzocchi, ha deciso di porre fine ad un storia quasi settantennale e a nulla è valso l’incontro coi sindacati del 14 aprile. Marzocchi non fornirà più le sue sospensioni alle due ruote a cui era legata, come ad esempio quelle di MV Agusta, presumi
Ma chi viene a investire in un sistema burrocratico con norme demenziali una giustizia lenta e inpacciata nel recupero del credito e una tassazione oltre il 70%??? Anzi se ne stanno andando a ganbe levate portandosi dietro marchi esperienza e brevetti. Per fortuna ce la luce in fondo al tunnel… io vedo solo un treno che arriva e uno alla volta soccomberemo. Amen