di CLAUDIO ROMITI
Durante la puntata di Virus di venerdì scorso abbiamo assistito ad un saggio teorico molto istruttivo sul nuovo corso impresso dall'attuale premier. Un saggio che è stato magistralmente espresso dal renziano doc Davide Faraone con una battuta dal sapore magico: "Prima di cominciare a parlare di tagli alla spesa pubblica occorre cominciare a rendere produttivo ciò che produttivo ancora non è, come ad esempio i musei chiusi del Mezzogiorno". Ciò, tradotto in linguaggio concreto, non significa altro che assumere in pianta stabile altri eserciti di individui nella pubblica amministrazione, al di fuori di ogni controllo di produttività che solo il libero mercato può offrire. E bene ha fatto a mio avviso Michele Boldrin, l'unico ospite di Nicola Porro che ha cercato di dire cose ragionevoli, a definire letteralmente "cazzate in libertà" le tesi del giovane politico siciliano.
Ora la visione faraonica contiene in nuce una delle tante pericolose - soprattutto
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