di IGNACIO GARCIA MEDINA
Ghostbusters è un film emblematico degli anni Ottanta, in particolare dell'era Reagan, in cui l'idea del sogno americano è stata rilanciata negli Stati Uniti, ovvero l'orgoglio di prosperare nella vita, l'idea del capitalismo e dell'imprenditorialità come antidoto al comunismo del blocco sovietico.
Al di là dell'umorismo e dell'esoterismo che lo permeano, il film contiene un chiaro messaggio in difesa del piccolo imprenditore, contro la burocrazia e la regolamentazione governativa. Non a caso sono protagonisti i professori universitari che perdono i finanziamenti a causa dei tagli e, lungi dal protestare, aprono una piccola impresa che si espande rapidamente, inizia ad assumere e guadagnare denaro fino a quando un funzionario, il cattivo del film, decide di contraddirli sulla base di norme ambientali opache.
Ci sono due scene che riassumono perfettamente lo spirito del film. Nel primo, il personaggio interpretato da Dan Aykroyd dice a Bill Murray:
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