di CLAUDIO MARTINOTTI DORIA
Approssimandosi fine ottobre e con esso la tanto discussa (per alcuni famigerata) festa di Halloween, sento il dovere di fare qualche breve accenno nella speranza di rendere meno confusa ed inquietante questa ricorrenza.
Da oltre un decennio a questa parte, in un rigurgito di retorica nazionalista e di presunta conservazione di tradizioni italiche, l’intellighenzia di regime ha praticamente catalogato questa festività come un prodotto alieno d’importazione, un’americanata consumistica, senza alcun fondamento storico culturale con il nostro paese.
Atteggiamenti intellettuali riduttivi e sentenziosi come spesso accade quando non ci si documenta in maniera approfondita e con imparzialità (almeno intenzionale) ma si prendono posizioni aprioristiche e si compiono difese d’ufficio di interessi non meglio qualificati. Altri studiosi, che però non hanno avuto altrettanto spazio mediatico, hanno definito Halloween l’equivalente o l’attualizza