di LEONARDO FACCO
Se uno dei peggiori criminali argentini è "romanticamente" ricordato all'estero con "I diari della motocicletta", sarebbe il caso di pensare a parafrasare quel titolo e dedicare un libro a Javier Milei - che sta agli antipodi di Ernesto "Che" Guevara - e intitolarlo "I diari della motosierra", elencando nel dettaglio il lavoro di rimpicciolimento dello Stato e taglio delle tasse che sta portando avanti.
Come aveva promesso non appena insediatosi, il presidente economista "austriaco" dopo 7 mesi di tagli alla spesa pubblica (ridotta del 30%, cosa mai vista prima al mondo), azzeramento del deficit ed abbattimento dell'inflazione ad un terzo di quella che aveva ereditato, è arrivato il momento di cominciare a falcidiare le tasse e far strame della burocrazia fiscale. Deregolamentando e liberalizzando, ovviamenmte. Abbiamo già scritto dell'abbassamento di imposte e restrizioni per la carne bovina e i prodotti caseari, dell'abrogazione della tassa Siae per gli imp
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