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I governi servono solo per intercettare e distruggere il commercio

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di ALBERTO BENEGAS LINCH HIJO In questo scritto non voglio parlare di tasse (la politica fiscale è una questione per un’altra discussione), ma di tariffe e dazi che bloccano e ostacolano l’ingresso delle merci (anche il denaro lo è, ndr) da un paese estero più economico e con prezzi migliori all’estero che, chiaramente, comporta benefici per gli abitanti locali e che libera risorse umane e materiali utilizzati per la produzione di altri beni e servizi. Mariano Moreno, pensatore argentino del passato, ha detto che il contrabbando è un “surrogato del libero commercio”. Senza dubbio non esisterebbe il contrabbando se non si frapponessero ostacoli alla libera circolazione delle merci. Avviene solo se i politici hanno imposto restrizioni. Da qui l’elogio del contrabbando (in origine contro un bando militare), che è decisamente vantaggioso. E’ davvero un imbarazzante spettacolo quello impersonato dal “doganiere”, che rappresenta la ridicola filosofia che far c
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