di PIETRO AGRIESTI
Sull’onda del coronavirus l’Italia si allontana sempre più dalla liberal democrazia, dalla libertà individuale, dal libero mercato (era già lontanissima, dico si allontana ancora di più), per un sistema di economia dirigista, un’economia di comando, fortemente centralista, che potremmo paragonare all’economia fascista per stare alla nostra storia o a quella venezuelana per andare all’estero.
Gli italiani sono contenti perché se hanno avuto qualche problema col fascismo è sempre stato sulla parte “culturale”, non su quella economica. In economia sono sempre rimasti ferventi fascisti.
D’altronde c’è una forte sovrapposizione fra i programmi economici della “destra” fascista e della sinistra: fondamentalmente entrambi rifiutano la libertà individuale, il rispetto della proprietà privata, la libertà economica, il libero mercato e il sistema c
Giustissime quelle virgolette al termine “destra”. Quella vera è il liberalismo, l’unica forma di pensiero autenticamente antifascista.
Caro Aleesandro, grazie di cuore per quanto arrivato da Fabio. In arrivo il libro di Milei