di MATTEO CORSINI
Da oltre 50 anni il Club di Roma è profeta di sventura in materia di clima. Era quindi inevitabile che, dopo la recente alluvione in alcune zone dell'Emilia Romagna, un suo esponente ci dicesse quanto siamo stati stupidi in tutti questi anni. Lo ha fatto in un articolo pubbLicato sul Sole 24 Ore la co-presidente Sandrine Dixson-Declève, che non risparmia critiche al governo italiano quando avanza preoccupazioni per le conseguenze di un cambiamento a tappe forzate imposto per via legislativa.
L'autrice ricorda che l'anno scorso hanno pubblicato "il libro Earth for All: A Survival Guide for Humanity", redatto da un team di esperti di clima ed economia", che "presenta una serie di politiche che, se attuate dall’Italia e da altri Paesi in Europa e nel mondo, migliorerebbero il nostro sistema economico e porterebbero le società sulla via del benessere condiviso, rispettando i limiti planetari."
Come no: ogni pianificatore presenta le sue proposte come salvifich
La Repubblica di Venezia aveva un atteggiamento strano verso i cambiamenti. Per ogni problema che si presentasse, tutti avevano la possibilità di accampare soluzioni, poi ne veniva scelta una, la Serenissima la finanziava come da richiesta e tutti dovevano adeguarsi. Poi se la soluzione scelta avesse dato i risultati promessi, per i promotori c’erano onore e “schei”, ma se la soluzione avesse delapidato i finanziamenti pubblici senza un beneficio, per i promotori c’era la forca e la confisca dei beni. Se questo in Italia non si può fare, allora i soloni nel pulpito non rompano i ciribei.
interessantissimo