di ENZO TRENTIN
La premessa - Nel mondo indipendentista veneto c’è chi ha pensato e lavorato per una bozza di progetto istituzionale che superi le divisioni constatate negli ultimi decenni, sfociate in personalismi di “barufanti” pseudo leader, e in partitini e movimentini autonomisti e federalisti prima, e ultimamente indipendentisti, che a nulla hanno concretamente portato.
L’avance - Lo schema proposto in calce - almeno nelle intenzioni dei proponenti – è una “gabbia” contenente le principali linee di discussione. È proprio sulla discussione (magari per mezzo di una qualche forma di assemblea costituente) che dovrebbe essere trovato il consenso all’«unione» degli indipendentisti veneti. Oggi siamo ancora intossicati dalla forma partito o movimento politico, perché la cultura corrente è quella, e questa porta ad discutibili pretese di voler il consenso elettorale per far eleggere qualche politicante alla Regione Veneto con la promessa che da lì si potrà
UN PROGETTO, FINALMENTE.
POTREBBE COSTITUIRE UN PROGRAMMA ELETTORALE PER L’INDIPENDENZA SUL QUALE CHIEDERE IL CONSNSO AI CITTADINI VENETI.
Se i capataz dei vari movimenti indipendentisti Veneti non la capiscono la capiranno.
Sono pronto a smascherarli dalle loro elucubrazioni che in questo momento non sono capite né potrebbero esserlo dalla maggior parte dei Veneti. I Veneti, pur con certi loro difetti, sono pur sempre dei Veneti e con questo li ho già identificati. Questi capataz non sono sinceri né disinteressati. Se lo fossero non avrebbero alcun problema a mettere a disposizione le loro capacità o competenze in favore di un unico movimento indipendentista Veneto. Ci si può aggregare anche senza aver timore di perdere chissà cosa.
Coloro che tengono all’indipendenza sono persone disinteressate a cui sta loro a cuore appunto l’indipendenza, no ad avere una propria luce pubblica e vantarsi di avere piani strategici che nessuno capisce o peggio che nessuno segue per mancanza di fiducia. Non ci si può più fidare delle banche, figuriamoci di coloro che vendono fumo per arrosto. Senza uomini, patrioti veri, disinteressati possiamo solo sperare e non creare !!!
Ci potrà essere un leader dei leaders , ma un leader senza seguito popolare e con competenze internazionali non andiamo da nessuna parte, signori miei !!!!!
E’ un buon punto di partenza. Si deve arrivare a sciogliere tutti i movimenti indipendentisti e creare un’unica identità Veneta indipendente soprattutto seria e credibile. Poi indetti gli Stati Generali si discute su tutto e si trova una quadra. A questo punto abbiamo fatto il 75% per cammino per l’indipendenza.-
WSM