di MARIETTO CERNEAZ
I dati del declino italico vengono, ormai, snocciolati quotidianamente. Nel 2012 le buste paga registrano la crescita più bassa dall'inizio della rilevazione Istat, cominciata ben dodici anni fa. Secondo i dati dell'Istituto di statistica, infatti, le retribuzioni lorde salgono solo dell'1,9% durante l'anno. Un aumento nettamente al di sotto dell'inflazione, al 3% sempre nel 2012.
Almeno sul fronte prezzi però il 2013 sta portando dei "miglioramenti", con il carovita in discesa (con la gente che non spende i prezzi si abbassano, causa eccesso di offerta). Sarebbe una buona notizia per le tasche degli italiani, ma le associazioni avvertono come anche dietro il raffreddamento dei listini incomba la crisi dei consumi. Le famiglie sotto i colpi della recessione non fanno altro che chiudere i cordoni della borsa, anche perché i guadagni calano. L'Istat certifica come il 2012 non sia solo un anno 'nero' per le retribuzioni contrattuali (definite in base agli acco
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