di HENRY LEPAGE
Per definizione, viviamo in un universo contrassegnato da una generale scarsità. Dal momento che ci si trova in una situazione di scarsità, si pone un problema: quello di arbitrare l’inevitabile competizione economica che gli uomini ingaggiano fra di loro per accedere al controllo e all’utilizzo delle risorse scarse.
È precisamente compito del diritto e delle regole di proprietà che ne derivano definire le condizioni in cui questa competizione può svolgersi in modo pacifico. Sia che si tratti di un diritto scritto, come nelle società contemporanee, sia che si tratti semplicemente di norme di comportamento individuali o collettive derivanti dal rispetto di obblighi taciti imposti dalla tradizione, i costumi, la religione, la presenza di tabù, l’insegnamento di filosofi o saggi venerati, ecc., non può esistere società umana senza la presenza di regole di proprietà – e dunque di diritti di proprietà, espliciti o impliciti, che organizzino i rapport