di ANONIMO PADANO
Ebbene si, lo ammetto, qualche sera fa sono tornato nella mia vecchia sezione dopo anni e anni, invitato da alcuni amici leghisti di vecchia data, per assistere ad una riunione nella quale, mi avevano garantito, non si sarebbe discusso di posti e di amministrazione spicciola, ma di politica con la p maiuscola. Ho così rivisto alcuni volti noti e molti volti nuovi, ho rivisto i vecchi militanti che conoscevo un tempo, per lo meno quelli che non si sono ancora arresi e che nel frattempo non sono morti.
Gli indipendentisti presenti hanno contestato la nuova linea italianista, hanno puntato il dito contro scelte sempre più imbarazzanti e subito per contenere la loro offensiva si sono messi in moto i pasdaran del capo, quelli che il capo ha sempre ragione, basta che vada forte nei sondaggi, basta che prenda tanti voti che sono tanti posti. Vi riporto di seguito alcune perle di saggezza:
a chi lamentava che Salvini sia come minimo sfuggente sul tema indipendent
Io e molti altri indipendendentisti veri siamo andati tutti via dalla lega intorno agli anni 96-98. Possibile che dopo quasi 20 anni ci siano ancora, dentro la lega, persone sinceramente indipendentiste? Ma in questi anni cosa facevano? Accettavano tutto in silenzio? Così fosse, dovrei considerarli come?
Che pena.