di MARCO DURELLI
Gilberto Oneto, Gianfrancesco Ruggeri e Romano Bracalini hanno avuto modo, su queste pagine, di sconsigliare alla dirigenza leghista di scendere al Sud per prendere voti. Vuoi, perché la ricerca di voti in Meridione non è una novità politica inventata da Salvini. L'idea originale fu di Bossi che, con "Lega Italia Federale" provò, ancora negli Anni Novanta a raccogliere, consensi da Roma in giù. Ovviamente fu un flop.
Vuoi, inoltre, perché al Sud vigono dinamiche politiche che molto hanno a che fare con le mafie, che da quelle parti hanno un ruolo decisivo nella partita. Le infiltrazioni mafiose (in Sicilia), quelle camorristiche (in Campania), quelle 'ndranghetiste (in Calabria) e quelle dellla Sacra Corona Unita (in Puglia) hanno mietuto vittime importanti tra i politici, non solo ai tempi della Dc e del Pci, ma anche recentemente, coinvolgendo esponenti dei più importanti partiti della cosiddetta "Seconda Repubblica".
Premesso quanto sopra, ecco c