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Lettera aperta di stefano bruno galli: perche’ votare no al refderendum

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di STEFANO BRUNO GALLI Caro direttore, perdonami se rispondo con ragguardevole ritardo alla recensione che, sul “Miglio Verde”, hai dedicato al mio pamphlet contro la riforma costituzionale Renzi-Boschi. È passato quasi un mese perché la campagna referendaria è stata davvero molto impegnativa: oltre cento incontri pubblici per oltre ventimila chilometri coperti in automobile. Un impegno generoso e determinato per sostenere le giuste ragioni del “no”. Che tu confuti con la consueta – ci conosciamo da tanti anni – acutezza di pensiero e di ragionamento. La campagna referendaria volge ormai al termine, l’apertura delle urne è imminente. E allora vedremo quale sarà l’orientamento degli elettori rispetto a una riforma costituzionale incoerente e piena di contraddizioni, che non migliorerà il funzionamento delle istituzioni. Anzi, le farà funzionare peggio. Ciò rivela che nella testa del costituente – fa specie chiamare così questa classe politica, perché
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2 COMMENTS

  1. Come non condividere il pensiero di S.B.Galli…

    Sono d’accordo anche sulla risposta del direttore G.L.M.

    Io avrei anche un altro punto da CANCELLARE la’ nella carta piu’ bella del mondo a detta el jolly e cioe’: l’una e indivisibile, se siamo in democrazia intesa seriamente.
    Vedete, dopo l’italia c’e’ la Cina che nel principio sostiene l’una e indivisibile e con forza.
    Dichiarazioni cinesi di ieri o l’altro.
    Altri non ne conosco anche perche’ a che serve girare per informarsi?
    A me basta questa per dire oggi: BASTA.
    Direi anche basta italia…
    Ma lo stato italia e’ su basi komuniste per cui…
    Preghiamo…

  2. L’Italia è irriformabile e, con la storia e la mentalità del sud, mai alcun serio federalismo sarà possibile. Pur essendo visceralmente indipendentista e antiitaliano, voterò convintamente NO. Un SI legittimerebbe il cialtrone fiorentino e il suo progetto che poi fa comodo a tutti i poteri forti, visto che il suo fare simil populista fa digerire al popolo bove ciò che altrimenti non digerirebbe. Con il NO si ritornerà nel “casino”? Benissimo! Si tratterebbe piuttosto, per un vero vovimento indipendentista, di profittare del “casino” a livello mondiale che l’ascesa dei “populismi” promette di creare. Ben venga il caos, forza creativa! Detto ciò, non mi riconosco minimamente nella attuale Lega (questo è ovvio) ma nemmeno negli ultramoderati (nei fatti se non nelle parole) timorati di Dio della Lista Maroni. Con tutto il rispetto!

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