di ARTURO DOILO
Liberland, è una micronazione autoproclamata situata su una piccola striscia di terra di circa 7 km² sulla riva occidentale del Danubio, al confine tra Croazia e Serbia. È stata fondata il 13 aprile 2015 dal politico e attivista libertario ceco Vít Jedlička, che ne è anche il Presidente.
Liberland si basa sui principi del libertarismo, con un forte accento sulla libertà individuale, l’economia di libero mercato e un governo limitato. La tassazione è concepita come volontaria. L’obiettivo dichiarato è quello di creare una società in cui le persone possano prosperare con la minima interferenza statale. Ad oggi, però, nessuno stato membro delle Nazioni Unite ha riconosciuto Liberland come stato sovrano. Tuttavia, ha stabilito relazioni diplomatiche con il Malawi e il Somaliland (uno stato non riconosciuto a livello internazionale).
I punti salienti dell’evento per festeggiare le 10 candeline includono conferenze coinvolgenti su società decentralizzate e governance; workshop interattivi per stimolare nuove idee; momenti di svago e degustazioni di vini e una visita a Jefferson Square per un barbecue a Liberland.
“Con oltre 200 partecipanti e 35 relatori, questa è l’occasione perfetta per incontrarsi, collaborare e festeggiare”, scrivono gli organizzatori dell’evento.
Ad oggi, le attività di Liberland si concentrano principalmente sulla promozione online, sulla ricerca di riconoscimento internazionale e su tentativi di stabilire una presenza fisica sul territorio, spesso ostacolati dalle autorità croate. Recentemente, il 6 agosto 2023, Liberland ha riaperto il suo confine con la Croazia, segnando un passo avanti verso l’insediamento del territorio.
In sintesi, Liberland – benché per alcuni rappresenti solo un sogno – è un interessante esperimento di micronazione basato su ideali libertari. Intanto, festeggiano i dieci anni di esistenza.
UNA VEDUTA DI LIBERLAND