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L’illusione del Berlusconismo e lo Stato

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di ALFREDO MOROSETTI Una considerazione sulla politica, per quello che serve. Quando Berlusconi entrò in politica, lo fece in modo molto naif. Come uomo di marketing aveva prima fiutato con acume e poi saggiato con i mezzi adatti le possibilità di successo. E il successo fu appunto straordinario. Ma confuse il consenso con il potere. Suppose che a tanto consenso corrispondesse anche la possibilità di decidere e agire in conformità ad esso. Non conosceva la vera natura del sistema di potere che definisce uno stato, la cui vera espressione è essere imbattibile, cioè incoercibile dall’interno. Un sistema di potere può smettere di definire l’ordine politico delle cose solo se viene disintegrato da un processo rivoluzionario o da una guerra. E anche in questo caso, alla lunga, finisce per condizionare le scelte di fondo del nuovo regime. Vedi in merito, la rivoluzione francese, la rivoluzione russa, la rivoluzione cinese, nelle quali il regime bonapartista fu la realizza
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2 COMMENTS

  1. No, la Meloni sa di aver bisogno del consenso rispetto a quello che va facendo… per questo, pur essendo coraggiosa, e’ sempre debole… in ciò la differenza del politico rispetto all’imprenditore! caterina

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